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Windows 7 va in pensione

Windows 7 va in pensione


Dopo 10 anni di onorata carriera Windows 7 va in pensione. Il giorno esatto sarà il 14 Gennaio 2020.
Da quel giorno Windows 7 continuerà a funzionare ma Microsoft NON fornirà più:
•    Assistenza tecnica
•    Aggiornamenti software di Windows Update (che proteggono il tuo pc)


Oltre quella data una macchina con installato Windows 7 avrà un sistema vulnerabile, con un rischio di violazione dati e attacchi virus/malware decisamente più elevato.
A questo va aggiunto il fatto che una macchina con Windows 7 non è GDPR COMPLIANT.
Le soluzioni possono essere due: aggiornare sistema operativo a WINDOWS 10 oppure cambiare il proprio PC con uno nuovo
Consigliamo questa seconda opzione visto che i PC di nuova generazione sono più veloci, compatti ed il loro prezzo, a parità di prestazioni, è molto calato. A questo aggiungiamo il fatto che alcuni hardware installati in una macchina con Windows 7 potrebbero non essere funzionanti nella stessa macchina con installato Windows 10. 
Comprare un nuovo PC con Windows 10 è dunque la soluzione più vantaggiosa ed anche economica sul lungo termine.

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Cloud Computing

Cloud Computing

Sappiamo che i servizi in cloud sono una prerogativa per tutte le aziende anche di micro dimensioni. L’utilizzo principale è a scopo di sicurezza (vedi nostra newsletter su cyber security ? http://bit.ly/2E0dXZ1) e di estrema flessibilità grazie alla condivisione di dati in server esterni protetti e dalle prestazioni elevate.

Bax srl è provider di servizi cloud dal 2015 e l’esperienza maturata in questo settore si riassumein questi vantaggi per il cliente finale:

  1. Utilizziamo per voi servizi di leader di mercato quali Amazon che sono oggettivamente migliori dei servizi competitor.
  • Un costo macchina inferiore rispetto alla concorrenza.
  • Pacchetti su misura cuciti sulle reali esigenze del cliente con possibilità di espansione in qualsiasi momento e in tempi rapidi.
  • Un servizio con un bassissimo tempo di indisponibilità delle macchine (fermo macchina). Si parla di un effettivo utilizzo del 99,99% dei pc connessi alla rete cloud aziendale.
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MULTIFUNZIONI

Noi di Bax srl facciamo parte di un gruppo altamente specializzato in tecnologia. Nel nostro gruppo dei #IProfessionistiInTecnologia fa parte un nome storico per le aziende di Pesaro che è sinonimo di competenza e affidabilità: Sormani.

In questo articolo parleremo degli aspetti di un core business di Sormani: le multifunzioni.

MULTIFUNZIONI

Le principali caratteristiche delle multifunzioni sono: scansione, fotocopie, invio documenti, stampante di rete. La differenza con le altre tipologie di stampanti sta nel fatto che le multifunzioni svolgono queste mansioni in maniera decisamente più professionale e ottimale in termine di qualità e costi.

Analizziamo il tutto nei dettagli comparandole con una stampante laser classica:

Multifunzione A4 Stampante Laser A4
  Scanner di qualità con scansione fronte e retro.Scansione in formati ad alta definizione e dal valore legale come i PDF/A-1Miglior presa sulla cartaToner dal costo medio di 95€ con una durata media di 6500-7000 pagineTamburo di stampa (drum) con una durata media di 150.000 pagine costo medio 150€   Toner di durata di 1000-1500 pagineTamburo di stampa (drum) durata 50.000 pagine costo medio 80€

E se avessi già una stampante in ufficio?

Avere un’altra stampante non multifunzione in ufficio è comunque un’ottima “ruota di scorta”.

Vediamo insieme le stampanti più vendute nel 2018 con relative caratteristiche

Multifunzione Olivetti a colori A3 d-Color MF2553.

✅Velocità fino a 25 e 32 ppm – A3 – b/n & colore

✅Memoria ram 4 GB, SSD 32 GB

✅Risoluzione 1.200 x 1.200 dpi

✅Capacità carta 1.150 fogli, espandibile fino a 7.150

✅Stampa di rete e in mobilità

✅Possibilità di installazione di tre diversi alimentatori di originali, anche con scansione fronte-retro in un singolo passaggio

✅Pannello a sfioramento da 9” a inclinazione regolabile

Olivetti a colori d-Color MF2624 plus:

✅Velocità di stampa: fino a 26 pagine al minuto A4 b/n e a colori

✅Funzionante in Wi-Fi

✅Display touch

✅Funzione stampa diretta e scansione da USB Flash

✅Elevata sicurezza grazie a SSL, IPSEC e funzionalità di stampa privata

Per ulteriori informazioni:

SORMANI S.R.L.

Via Gagarin 167/168

☎️Telefono: 0721 / 22251

? Email: info@sormani.it

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LINKEDIN

LINKEDIN

La gestione aziendale di Linkedin passa per la creazione di una pagina aziendale simile a quella di Facebook o altre piattaforme social.

La prima parte prevede la creazione da zero di una pagina aziendale dove andranno inseriti successivamente i post.

Vanno anche inserite pagine importanti quali il chi siamo dove si darà una panoramica aziendale dettagliata

E vita dove viene definita mission e vision aziendale con contenuti multimediali e immagini

In lavoro verranno inserite le eventuali posizioni aperte all’interno dell’azienda.

Mentre in persone andranno collegati i profili Linkedin delle persone che effettivamente lavorano per l’azienda.

ADVERTISING IN LINKEDIN

Partiamo da un fatto: la pubblicità su LINKEDIN è più costosa di quella sugli altri social network, nella fattispecie guardiamo quale sia il budget minimo giornaliero per qualsiasi tipo di campagna:

Facebook & Instagram 1€ al giorno

Linkedin 10$ al giorno

Linkedin spiega che questo costo è dovuto al fatto che nella piattaforma esistono solamente professionisti e quindi la qualità per contatto è molto elevata.

Infatti è possibile targetizzare con estrema precisione coloro che dovranno ricevere le nostre sponsorizzate e come possiamo vedere nell’esempio è possibile arrivare a target di professionisti del settore molto specifici per qualifiche, aziende dove lavorano, età ecc..

Conviene dunque fare pubblicità su Linkedin?

La pubblicità su Linkedin è un’ottima opportunità per le aziende soprattutto quelle con un’ottica b2b. Sempre più professionisti del settore curano la propria pagina personale e spesso vengono condivisi articoli di blog, aggiornamenti interessanti.

La sensibilità alle sponsorizzate sarà ottimale visto il target molto specifico.

Inoltre è possibile anche inviare informazione e articoli tramite messaggi ed e-mail sponsorizzate, creando quindi a pagamento una specie di newsletter interna alla piattaforma scegliendo sempre il target desiderato.

Da segnalare anche che Linkedin è sicuramente la miglior piattaforma social per il recruiting infatti è possibile trovare figure lavorative da assumere in azienda o collaboratori esterni.

In definitiva in un’ottica di marketing a 360° una pagina Linkedin aggiornata e con sponsorizzate attive per post o landing page importanti è sicuramente uno strumento fondamentale!

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CryptoLocker e sicurezza informatica

CryptoLocker e sicurezza informatica

Hai mai sentito parlare di una architettura server robusta che ti rende invulnerabile ai virus anche di ultima generazione come il Cryptolocker ?
Ecco alcuni dei casi di successo dalla nostra azienda:

  • Un hotel attaccato in piena stagione turistica non ha subito nessun tipo di danno grazie ad un backup super aggiornato contenente gli identici dati aziendali NON infetti
  • Una  grande azienda è stato attaccata durante la mattina del 1° Maggio precisamente alle ore 9:00, alle ore 10:00 dello stesso 1° Maggio era di nuovo online con dati NON infetti grazie ad una infrastruttura solida del server che gli avevamo precedentemente installato (virtualizzazione del server)

CryptoLocker è un virus trojan nato nel tardo 2013 e perfezionato poi nel maggio 2017. Questo malware è una forma di ransomware infettante i sistemi Windows che consiste nel criptare i dati della vittima, richiedendo un pagamento per la decriptazione.
Questa tipologia di virus oltre a provocare un’impennata del valore del bitcoin (il riscatto infatti viene spesso convertito o pagato in bitcoin) ha raggiunto nella sua versione del 2017 WannaCry worm picchi di 200.000 computer infetti di ben 150 nazioni in appena 4 giorni.
La nota azienda Symantec stima che circa il 3% di chi è colpito dal malware decide di pagare. Non tutti però vedono decriptati i proprio dati e di certo pagare il riscatto non è la soluzione giusta…
Scegliamo per i nostri clienti solo gli strumenti oggettivamente migliori basandoci ad esempio sul Gartner’s Quadrant.

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Modem libero!

Modem Libero

 

Ogni compagnia telefonica in fase di installazione e di utilizzo fino ad oggi proponeva un modem specifico al cliente finale. Questo spiega perché in migliaia di case Italiane ci siano pochissimi modem differenti.

Questa prassi cambierà totalmente dal 31 Dicembre 2018 in ritardo di quattro mesi a causa dei numerosi ricorsi delle principali compagnie telefoniche Italiane.

In definitiva con la pubblicazione della delibera 348/18/CONS dell’Autorità garante per le telecomunicazioni l’Italia si uniforma alla direttiva dell’EU sulla neutralità della rete.

Un vecchio modem molto presente nelle case Italiane!

 

La scelta del modem

La scelta del modem sarà a carico dell’utente. Gli operatori potranno offrire un modem consigliato ma verrà esplicitato nel contratto il costo del solo terminale separandolo dalle altre voci della bolletta quali installazione, manutenzione e configurazione dello stesso.

Obbligatorio sarà dunque anche un’offerta in cui al cliente finale non verrà proposto un modem e sarà lui stesso a secondo delle proprie esigenze di navigazione a comprarsene uno.

Un modem da vero gamer!

 

La delibera

La delibera nella sua parte principale obbliga il fornitore di servizi a far scegliere al cliente quale modem/router poter utilizzare per l’accesso ad Internet da postazione fissa senza discriminazione nella fornitura del servizio o applicazione di costi aggiuntivi.

Un altro obbligo per gli operatori sarà quello di fornire guide gratuite per la configurazione dei servizi anche se in questo caso la fase di installazione e manutenzione del modem/router sarà a carico dell’utente.

 

Cosa succederà a noi utenti?

Sono molti i possibili scenari, riassumiamoli per punti:

1)Per tutti gli utenti che hanno nel loro contratto l’acquisto a rate del modem l’operatore sarà costretto a fornire una soluzione che permetta l’utilizzo del terminale gratuitamente o darà loro la possibilità di usarne un altro senza costi aggiuntivi. Se questo non avverrà l’utente potrà rescindere il proprio contratto senza oneri ulteriori a quelli dalla restituzione del modem/router.

2) Se il modem/router è stato ceduto all’utente a titolo gratuito, nel momento del recesso dal contratto il cliente non dovrà restituirlo e non dovrà corrispondere nessuna cifra per tenerselo.

3) Se l’utente ha già acquistato il modem, nel momento in cui cesserà l’abbonamento con l’operatore, quest’ultimo dovrà garantire tutti gli aggiornamenti futuri per il funzionamento del terminale, anche nel caso l’utente finale scelga un servizio concorrente.

 

 

 

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Il Garante privacy all’Agenzia delle entrate: la fatturazione elettronica va cambiata

Il Garante privacy all’Agenzia delle entrate: la fatturazione elettronica va cambiata

 

Il Garante privacy all’Agenzia delle entrate: la fatturazione elettronica va cambiata
I trattamenti di dati previsti dal 1 gennaio 2019 possono violare la normativa sulla protezione dei dati. Sproporzionata raccolta di informazioni e rischi di usi impropri da parte di terzi

Nel nostro lavoro le novità possono nascere da un momento all’altro e nella nostra filosofia di gruppo è fondamentale aggiornare tempestivamente i nostri clienti e stakeholders sulle importanti novità. Per questo vi giriamo questa news fondamentale:

il Garante per la protezione dei dati personali ha avvertito l’Agenzia delle entrate che il nuovo obbligo della fatturazione elettronica, così come è stato regolato dall’Agenzia delle entrate, “presenta rilevanti criticità in ordine alla compatibilità con la normativa in materia di protezione dei dati personali”. Per questo motivo ha chiesto all’Agenzia di far sapere con urgenza come intenda rendere conformi al quadro normativo italiano ed europeo i trattamenti di dati che verranno effettuati ai fini della fatturazione elettronica.

E’ la prima volta che il Garante esercita il nuovo potere correttivo di avvertimento, attribuito dal Regolamento europeo, attraverso un provvedimento adottato anche a seguito di alcuni reclami.

Il nuovo obbligo di fatturazione elettronica – esteso a partire dal 1 gennaio 2019 anche ai rapporti tra fornitori e tra fornitori e consumatori – presenta, secondo il Garante, un rischio elevato per i diritti e le libertà degli interessati, comportando un trattamento sistematico, generalizzato e di dettaglio di dati personali su larga scala, potenzialmente relativo ad ogni aspetto della vita quotidiana dell’intera popolazione, sproporzionato rispetto all’obiettivo di interesse pubblico, pur legittimo, perseguito.

Entrando nel merito del nuovo sistema di e-fatturazione il Garante ha rilevato una serie di criticità. In primo luogo, l’Agenzia, dopo aver recapitato le fatture in qualità di “postino” attraverso il sistema di interscambio (SDI) tra gli operatori economici e i contribuenti, archivierà e utilizzerà i dati anche a fini di controllo. Tuttavia non saranno archiviati solo i dati obbligatori a fini fiscali, ma la fattura vera e propria, che contiene di per sé informazioni di dettaglio ulteriori sui beni e servizi acquistati, come le abitudini e le tipologie di consumo, legate alla fornitura di servizi energetici e di telecomunicazioni (es. regolarità nei pagamenti, appartenenza a particolari categorie di utenti), o addirittura la descrizione delle prestazioni sanitarie o legali. Altre criticità derivano dalla scelta dell’Agenzia delle entrate di mettere a disposizione sul proprio portale, senza una richiesta dei consumatori, tutte le fatture in formato digitale, anche per chi preferirà comunque continuare a ricevere la fattura cartacea o digitale direttamente dal fornitore, come garantito dal legislatore.

Ulteriori problemi pone il ruolo assunto dagli intermediari delegabili dal contribuente per la trasmissione, la ricezione e la conservazione delle fatture, alcuni dei quali operano anche nei confronti di una moltitudine di imprese, accentrando enormi masse di dati personali con un aumento dei rischi, non solo per la sicurezza delle informazioni, ma anche relativi a ulteriori usi impropri, grazie a possibili collegamenti e raffronti tra fatture di migliaia di operatori economici.

Anche le modalità di trasmissione attraverso lo SDI e gli ulteriori servizi offerti dall’Agenzia (come la conservazione dei dati) presentano criticità per quanto riguarda i profili di sicurezza, a partire dalla mancata cifratura della fattura elettronica, tanto più considerato l’utilizzo della PEC per lo scambio delle fatture, con la conseguente possibile memorizzazione dei documenti sui server di posta elettronica.

Una preventiva consultazione dell’Autorità, peraltro stabilita dal previgente Codice privacy e dal nuovo Regolamento Ue, avrebbe potuto assicurare fin dalla progettazione l’avvio del nuovo sistema con modalità e garanzie rispettose della protezione dei dati personali, introducendo misure tecnico organizzative adeguate in tutta la filiera del trattamento dei dati personali per la fatturazione elettronica.

Il provvedimento del Garante è stato inviato anche al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell’economia e delle finanze per le valutazioni di competenza.

Non appena avremo notizie ufficiali sul risultato di questo provvedimento sarà nostra premura avvisarvi.

 

 

 

 

 

 

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Fatturazione Elettronica

Fatturazione Elettronica

 

Con la legge n. 205/2017 –art. 1, comma 909 (modifica D.Lgs.N. 127/2015 –art. 1, co. 3) è stato introdotto:
1.L’obbligo di fatturazione elettronica –utilizzando il SdI–per tutte le operazioni di cessione di beni e prestazione di servizi effettuate tra operatori residenti, stabiliti nel territorio dello Stato (B2B e B2C) 
2.L’obbligo di trasmissione telematica dei dati delle fatture relative alle operazioni da e verso l’estero (intra ed extracomunitarie) con cadenza mensile (ultimo giorno del mese successivo a quello di riferimento), mantenendo la semplificazione dei modelli INTRA acquisti in vigore dal 1°gennaio.

Ecco alcune disposizioni ufficiali:

Fatturazione cartacea addio
Non è possibile continuare ad emettere fatture cartacee.
La fattura può essere emessa e ricevuta solo utilizzando il Sistema di Interscambio (SdI). 
Qualsiasi altra tipologia di fattura che non transiti dallo SdI è da considerarsi non emessa.
Indirizzamento 
La fattura elettronica deve essere indirizzata all’indirizzo telematico di destinazione
Impresa/partita iva (B2b):
• Indirizzo PEC
• Codice destinatario se la FE è ricevuta da un terzo (provider, software house, commercialista)

Consumatore finale/regime forfettario (B2c):
• Codice fiscale e «codice destinatario» impostato a “0000000”.
Il SdI rende disponibile la fattura elettronica al committente nella sua area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate

I soggetti coinvolti
L’obbligo di emissione fatture elettroniche riguarda tutti i soggetti privati residenti, stabiliti nel territorio dello Stato.
Rientrano nell’obbligo:

• Le fatture emesse verso soggetti IVA (B2b),
• Le fatture per i consumatori finali(B2c).

 

DEADLINE
In questo schema sono riassunte le varie scadenze:

Per quanto possa sembrare una rivoluzione che complichi la vita aziendale il nostro gruppo crede che con gli strumenti adatti si possa affrontare nel modo giusto questo cambiamento.
Con il software user-friendly che offriamo ai nostri clienti è possibile ottimizzare i processi e renderli efficienti ed efficaci.

 

In conclusione vi diamo qualche dato sull’effetto risparmio con la fatturazione elettronica:
Dati statistici alla mano con il consueto processo tradizionale basato su carta le organizzazioni che producono/ricevono un volume di Fatture superiore alle 3.000 Fatture/anno hanno un costo che si assesta tra i 7,5 e gli 11,5 euro a fattura. L’eliminazione dei costi grazie alla fatturazione elettronica deriva in larga parte da risparmi legati alla riduzione dell’impiego di manodopera per attività di stampa e imbustamento; gestione della relazione con il cliente (immaginate solo a quante volte avete dovuto fare una telefonata per capire se fosse arrivata/pagata una fattura) ed infine la gestione della conservazione delle stesse fattura, verranno infatti eliminati anche i costi dell’archivio con un’ottica “green” per la completa rimozione del materiale cartaceo.

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Centralino telefonico VoIP

Centralino telefonico VoIP

Molti di voi o almeno i più nostalgici quando pensano ai centralini hanno questa immagine mentale:

Il classico centralino come tante altre tecnologie è stato perfettamente sostituito da una tecnologia avanzata che utilizza naturalmente la rete per il suo scopo: parliamo della telefonia VoIP

Il centralino VoIP offre servizi avanzati e personalizzabili, è modulare e può essere configurato in ogni momento per gestire nuove utenze (interne o esterne) con costi davvero minimi.

Questo sistema trasforma le comunicazioni vocali in formato digitale e le immette in una rete dati che connette tutti gli apparecchi telefonici.
VoIP è acronimo di “Voice over IP” dove IP è il protocollo utilizzato per la comunicazione, che è anche lo stesso utilizzato da Internet.

In sintesi grazie alla versatilità del sistema digitale la telefonia si arricchisce di funzionalità, servizi e vantaggi non implementabili con la telefonia tradizionale.

Queste sono le 4 possibili opzioni per la gestione dell’hardware per la telefonia VoIP:
1) Gestione delle linee telefoniche tradizionali ed integrazione con linee Analogiche e ISDN,
possibilità di utilizzo di apparecchi telefonici standard (fissi o cordless) su cavi telefonici standard, questo permette di non cambiare i dispositivi telefonici tradizionali.
2) Utilizzo di apparecchi VoIP dedicati su reti locali interne (intranet); in questo caso si possono utilizzare telefoni e videotelefoni IP di nuova generazione e dal design accattivante.

3) Utilizzo di apparecchi telefonici o cuffie/microfono collegati a PC in rete quindi non è necessario avere un telefono fisico ma si possono utilizzare anche solo questi apparati per il nostro centralino.

4) Utilizzo del proprio smartphone, tablet, pc tramite APP per Android, Windows, IOS ecc …….

Guardiamo la vasta gamma di servizi inclusi nel software del centralino VoIP che noi offriamo ai nostri clienti:

  • Visualizzazione stato degli interni (libero, occupato, pausa, spento, segreteria, deviazione, squillo, ecc).
  • Registrazione telefonata.
  • Invio messaggi testuali istantanei agli interni.
  • Rubrica condivisa.
  • Elenco chiamate fatte e ricevute.
  • Memo su richiami.
  • Attesa chiamate con messaggi personalizzabili.
  • Trasferimento chiamate.
  • Segreteria telefonica gestibile anche dall’esterno.
  • Rubriche telefoniche condivise.
  • Gestione trasferimento multiplo di chiamate.
  • Sistema interattivo con menu vocali (IVR) cioè risponditore vocale (es. premere 1 per parlare con l’ufficio tecnico, ecc….).
  • Gestione servizio fax con invio in copia dei documenti anche alla vostra email.
  • Messaggeria istantanea tra utenze ovvero la chat.
  • Sistema di notifica e archiviazione di tutti gli eventi (telefonate entrate e uscite, messaggi, ecc.).

 

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Crowdfunding

Crowdfunding

Secondo la proposta della “European Crowdfunding network”, si tratta dell’”Accumulo di piccoli investimenti in singoli progetti da parte di un gran numero di individui (“La folla”) tramite o con l’aiuto di Intenet e dei social network”.
In sintesi può essere considerato una forma di partecipazione (finanziaria, ma non solo) dalle rete (sociale) e attraverso la rete (internet) a un progetto.

Terminologie del crowdfunding

  • Creator è colui che lancia la campagna
  • Chi elargisce per la realizzazione del progetto è definito founders, backers, donors.
  • Funding Goal: Contributo necessario per raggiungere l’avvio del progetto
  • Campagna “all or nothing” Quando nella campagna non si raggiunge l’obiettivo ovvero “Funding Goal” tutti i donors ottengono un rimborso, in caso di obiettivo raggiunto o superato la campagna è finanziata (Project funded)
  • Campagna “keep it all” la cifra raggiunta dalle donazioni non ha un goal quindi il progettista ottiene l’ammontare delle donazioni per intero.

Dal punto di vista del donatore, la modalità “All or nothing” è quella che mette più tranquillità: perchè magari non conoscendo dal vivo il progettista, non sappiamo se ci voglia truffare o meno, quindi possiamo controllare meglio il nostro investimento attraverso il timing e la percentuale di avanzamento delle donazioni.

  • Il reward-based è un tipo di crowdfunding in cui si riceve una ricompensa, sulla base dell’importo che si è investito nella campagna che si sostiene e che, in genere, coincide con un prodotto o un servizio.

Esempio piattaforma DeRev: le campagne che non prevedono rewards raccolgono una media pro-capite di 5-10€, mentre quelle con ricompense utili e accattivanti raccolgono anche 80-100€.

Il fattore tempo

  • La durata consigliata di ogni campagna è di 60 giorni, si consiglia comunque di non superare mai i 120 giorni.
  • Una campagna in grado di ottenere il 30% di finanziamento entro il primo terzo della sua durata ha ottime chance di raggiungere l’obiettivo predefinito e anche di superarlo. In alcune piattaforme (es. Kickstarter) le prime ore sono quelle decisive per stimare in maniera piuttosto precisa le potenzialità di successo di un progetto.

I costi

  • Generalmente la piattaforma ospitante ha una percentuale che oscilla dal 5 al 15%  (comprende costi di transazione, hosting e remunerazione della piattaforma)
  • I costi di attribuzione per ricompense, spese di marketing, consulenze arrivano spesso al 25%.In definitiva, nelle tasche del creator alla fine della campagna dovrebbe entrare circa il 50% di quanto raccolto
  • Nelle campagne più finanziate al mondo i creators hanno pianificato una campagna pubblicitaria online e offline investendo fino al 30% del budget che si intende raccogliere.

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