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Gli antivirus gratis sono una buona scelta?

Gli antivirus gratis sono una buona scelta?

Un antico proverbio russo sentenzia che “Solo nella trappola per topi il formaggio è gratis.”

Noi non vogliamo essere così pessimisti… ma se un giorno vi imbatteste in un bar con l’insegna “Birra Gratis” non pensereste inevitabilmente “Ok… dov’è la fregatura?”

Invece nell’ambito della sicurezza informatica, aspetto importantissimo per un’azienda, si finisce spesso per scegliere un software che sia completamente gratuito.

 Si tratta di una scelta sicura? Scopriamolo in questo articolo.

Protezione?

Sono molti gli anti-virus in commercio che offrono una loro versione free, ma questo garantisce di essere protetti?

La risposta è sì ma ad un livello di protezione molto bassa. Gli strumenti infatti in dotazione di queste versioni gratuite sono efficaci per rispondere ad alcune delle minacce del web ma questi programmi non offriranno delle barriere invalicabili per tutte le problematiche che possono nascere dall’utilizzo della rete.

Affidarsi quindi ad un antivirus base è una decisione giusta che ti protegge da alcuni rischi ma per il lato business conviene sempre appunto affidarsi ad una versione business e premium del software.

Perché le software house rilasciano una versione free?

Le aziende fornendo una versione free del proprio programma riescono ad avvicinarsi al cliente finale e spesso è la stessa versione gratuita che propone, a volte con fastidiosi popup, di eseguire l’upgrade ad una versione premium per garantire una sicurezza totale. Le versioni premium di questi programmi forniscono infatti ulteriori strumenti creando uno scudo contro alcune delle minacce che possono causare la rovina di un’azienda.

I ransomware, per esempio spesso non sono contrastati efficientemente dalle versioni gratuite, mentre un buon antivirus premium avrà uno strumento dedicato super aggiornato, un blocco molto utile, vista la pericolosità e il proliferare di questi strumenti in mano a criminali informatici (basti pensare che ogni giorno si stima la nascita di 350.000 nuovi malware di cui fanno parte i ransomware).

Un ultimo aspetto è quello, spesso ignorato, di un buon servizio clienti. Con una versione gratuita ci dovremmo limitare a cercare informazioni sui forum mentre con un servizio premium avremo dei numeri o delle chat dedicate in cui degli operatori potranno aiutarci assistendoci e guidandoci all’utilizzo del software stesso.

Un antivirus gratis è un’ottima scelta?

Un antivirus gratis è quindi una scelta che garantisce un minimo di copertura. Solamente con una versione premium potremmo ottenere una protezione completa contro le principali fonti di problemi quali i già citati ransomware, il phishing ovvero l’utilizzo fraudolento di false e-mail per rubare dati sensibili o per avere sicurezza durante le numerose transizioni online su portali e-commerce o home banking.

In definitiva, per il business la nostra scelta va verso un antivirus premium e ai nostri clienti, dopo attente analisi consigliamo Kaspesky.

Per un utilizzo base potete invece utilizzare anche una versione free, pur sapendo che non vi coprirà da tutte le possibili minacce del web.

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SHADOW IT

Oggi vi parleremo di un fenomeno tipico delle piccole imprese: il Shadow IT.

Shadow IT nasce nel momento in cui la sicurezza dei dati aziendali viene affidata ad un software scaricato da internet, senza che la sua affidabilità sia adeguatamente verificata.

A questo punto, i dipendenti, trovandosi di fronte ad un software non ottimale utilizzano servizi di condivisione di file, applicazioni web di posta elettronica, social network o servizi di messaggistica istantanea per poi pensare solo più tardi alle conseguenze, quando il danno è già stato fatto e i dati sono finiti chissà dove.

 

Data Breach dovute allo Shadow IT

Installando questi software si ignorano norme fondamentali che un buon ufficio IT conosce: questi tipi di software nascondono spesso la condivisione di dati con terze parti. Ci si trova dunque ad esempi classici con i nostri dati che finiscono in database per newsletter di spam…. Nel migliore dei casi.

Il peggiore dei casi è rappresentato da intrusi che utilizzano le vostre vulnerabilità informatiche; essi accedono ai dati e con l’utilizzo dei famosi ransomware criptano anni e anni di file chiedendo un riscatto per riaverli (non sempre) indietro.

Questa situazione inoltre potrebbe nuocere anche all’immagine e alla rispettabilità dell’azienda, dato che il rischio di incorrere in una multa salata per non aver rispettato le norme di GDPR non è da sottovalutare.

Come gestire il fenomeno dello Shadow IT

Lo Shadow IT necessita di essere contenuto, il primo passo è quindi affidarsi ad una serie di software che garantiscono la copertura e la protezione contro questi rischi informatici.

Kaspersky Endpoint Security Cloud rileva l’utilizzo di servizi e applicazioni non autorizzati fornendo una sicurezza constante nella vita aziendale.

Per questo motivo Bax si affida a Kaspersky che, a titolo di curiosità, è anche il software che ha sventato più attacchi informatici in assoluto nel 2019 precisamente 975491360.

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La navigazione smartphone e tablet è sicura?

Kasperky, la soluzione perfetta per la tua sicurezza

Virus, spyware e malware sono entrati a far parte del nostro quotidiano e spesso le notizie degli attacchi sono veicolati nei principali organi d’informazione.
Purtroppo è credenza comune che questi “problemi” siano ad esclusivo appannaggio dei personal computer. Con il dominio che rapidamente ha ottenuto la navigazione tramite smartphone e tablet gli attacchi ai dispositivi mobili sono all’ordine del giorno (dati di recenti studi dicono che il 37%, ovvero 11,5 milioni di italiani utilizzano solo dispositivi mobili per navigare)
Solo negli ultimi 4-5 mesi molti i pericoli registrati. Ricordiamone i più famosi:

  1. A Maggio uno spyware ha infettato alcuni cellulari tramite una falla di Whatsapp (successivamente risolta grazie all’aggiornamento dell’app). Gli esperti hanno scoperto che le persone obiettivo dell’infezione ricevevano una o due chiamate Whatsapp da numeri sconosciuti e bastava il semplice rispondere alla chiamata per l’installazione dello spyware.
  2. Rimaniamo in ambiente Android, a Settembre l’azienda CSIS Security Group ha scoperto 24 nuove applicazioni che nascondevano un virus trojan in grado di infettare lo smartphone Android e di installare malware capaci di rubare le informazioni personali degli utenti. Il malware più famoso installato in queste app si chiama Si sono registrati anche molti casi in Italia con questa modalità: vengono installati servizi non richiesti nel cellulare delle vittime scalando direttamente importi dal credito residuo della scheda SIM.
  3. Ci siamo lasciati per ultimo la minaccia più grave; notizia di poche settimane fa dello spyware Simjacker che prende il possesso della SIM card e la istruisce per rivelare informazioni sensibili, mettendo in potenziale rischio oltre 1 miliardo di utenti.
    Si tratta del primo attacco accertato tramite SMS installante uno spyware in grado di essere usato nelle “giuste” mani per campagne di spionaggio industriale, sabotaggio, disinformazione e sorveglianza di massa.

Da segnalare che l’Italia è il quarto paese al mondo per numero di malware intercettati nella prima metà del 2019.
Veniamo dunque ad una soluzione: noi di Bax Pesaro dopo molti test e utilizzo di strumenti che analizzano oggettivamente i software migliori contro i potenziali attacchi, abbiamo individuato Kaspersky come anti-virus ideale.
Nel 2018 i prodotti Kaspersky hanno partecipato a 88 test indipendenti, vincendo per 73 volte il primo premio e per 6 anni consecutivi, dal 2013 al 2018, le loro tecnologie di sicurezza sono state le più testate e premiate.

Kaspersky, la soluzione ideale

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